Davanti all'ondata di cemento che sta travolgendo il nostro quartiere Talenti nasce (novembre 2010) un nuovo comitato, il Comitato di Quartiere Salviamo Talenti che, senza condizionamenti politici di alcun tipo, vuole battersi per difendere i luoghi, il verde, e la vivibilità del quartiere in cui viviamo noi e i nostri figli. ADERITE NUMEROSI !
venerdì 26 ottobre 2012
IMPORTANTE - ECOMOSTRO Rione Rinascimento 4° - Belvedere Acero a via Giacosa: il presidente del Municipio IV scrive all'Assessore all'Urbanistica Corsini ed al Presidente della Commissione Urbanistica Di Cosimo chiedendo "l'immediata apertura del procedimento partecipativo" per il devastante programma urbanistico
GUARDATE CHE ALLUVIONE DI CEMENTO SI STA PER ABBATTERE DA PONTE MAMMOLO A S. MARIA DEL SOCCORSO PER FINANZIARE LA METRO B2 (Rebibbia-Cala Monastero). Ecco da cosa la battaglia del coordinamento CDQ del Municipio IV -FRA CUI IL NOSTRO- ha salvato i nostri quartieri !!!
GUARDATE CHE ALLUVIONE DI CEMENTO SI STA PER ABBATTERE DA PONTE MAMMOLO A S. MARIA DEL SOCCORSO PER FINANZIARE LA METRO B2 (Rebibbia-Cala Monastero).
LINK: LA REPUBBLICA.
Un progetto per il quale NON è stato consentito alla cittadinanza quel procedimento partecipativo per cui i Comitati di quartiere del Municipio IV si sono così fortemente battuti !
Ecco da cosa la battaglia del coordinamento CDQ del Municipio IV -FRA CUI IL NOSTRO- ha salvato i nostri quartieri !!!
lunedì 22 ottobre 2012
ECOMOSTRO "Rione Rinascimento 4° - Belvedere Acero": partito oggi l'esposto al sindaco di Roma, al Comune di Roma-Dipartimento Urbanistica, al Municipio IV, ed alla Regione Lazio del nostro Comitato di quartiere e del Comitato spontaneo cittadini di via Giacosa e via Rovetta, con circa 200 firme di cittadini. Viene chiesta l'immediata sospensione del cantiere, per evidente violazione delle norme in materia di partecipazione della cittadinanza di cui alla direttiva europea 42/2001/CE, D. Lgs. 152/2006, nonchè Regolamento approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 57/ 2006. Apprendiamo da qualche minuto che oggi stesso si è unito alla richiesta il Municipio IV di Roma !
ECOMOSTRO "Rione Rinascimento 4° - Belvedere Acero": partito oggi l'esposto al sindaco di Roma, al Comune di Roma-Dipartimento Urbanistica, al Municipio IV, ed alla Regione Lazio del nostro Comitato di quartiere e del Comitato spontaneo cittadini di via Giacosa e via Rovetta, con circa 200 firme di cittadini. Viene chiesta l'immediata sospensione del cantiere, per evidente violazione delle norme in materia di partecipazione della cittadinanza di cui alla direttiva europea 42/2001/CE, D. Lgs. 152/2006, nonchè Regolamento approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 57/ 2006
AGGIORNAMENTO ORE 21.12:
Apprendiamo da qualche minuto che oggi stesso si è unito alla richiesta il Municipio IV di Roma !
LINK: http://www.facebook.com/groups/135896763096302/504648262887815/?comment_id=504648996221075&ref=notif¬if_t=group_comment
Apprendiamo da qualche minuto che oggi stesso si è unito alla richiesta il Municipio IV di Roma !
LINK: http://www.facebook.com/groups/135896763096302/504648262887815/?comment_id=504648996221075&ref=notif¬if_t=group_comment
Complesso residenziale di via Giacosa, l'articolo del PAESEROMA
Il murale del PaeseRoma che denuncia l'assurda situazione dei residenti di via Giacosa minacciati da un nuovo "mostro" edilizio. Lo troverete affisso per il quartiere Talenti.
domenica 14 ottobre 2012
Davanti a vicende incredibili come la partenza dei lavori di un altro ecomostro, per iniziativa dei soliti palazzinari, in un quartiere Talenti e Municipio IV PIAGATI dal cemento, è necessario per le prossime elezioni comunali 2013 avviarsi su una nuova strada, che SPAZZI VIA LE FORZE POLITICHE colluse, e restituisca finalmente ai cittadini il controllo della loro città ! Ecco quindi un documento di cittadini come voi, impegnati nel Comitati di quartiere ed associazioni dei cittadini. Indetta assemblea per il 27 ottobre h. 9.30 - Facoltà di Ingegneria-via Eudossiana 18 - aula 1
Davanti a vicende incredibile come la partenza dei lavori di un altro ecomostro, per iniziativa dei soliti palazzinari, in un quartiere Talenti e Municipio IV PIAGATI dal cemento..............
(GUARDATE DI SEGUITO IL CARTELLO DI CANTIERE DELL'ECOMOSTRO BELVEDERE ACERO, PERMESSO DI COSTRUIRE DI FEBBAIO 2012)
...... è necessario per le prossime elezioni comunali 2013 avviarsi su una nuova strada, che SPAZZI VIA LE FORZE POLITICHE colluse, e restituisca finalmente ai cittadini il controllo della loro città ! Ecco quindi un documento di cittadini come voi, impegnati nel Comitati di quartiere ed associazioni dei cittadini.
CDQ Salviamo Talenti
Anche
la nostra città, Roma, soffre dei mali
scatenati dalla crisi: la disoccupazione, la precarietà che colpiscono
in particolare le giovani generazioni, l’inefficienza e l’inadeguatezza
di quel che resta del welfare, destinato
a scomparire definitivamente. Tutti i settori della vita economica cittadina
sono in fortissima difficoltà. Il debito del Comune ipoteca il presente ed il
futuro della città. I servizi pubblici mal funzionanti sono sempre di più sotto
attacco speculativo ed a rischio privatizzazione. Frattanto continuano le
azioni predatorie verso il territorio, all’insegna di una sempre più pressante
speculazione edilizia mossa dall’intreccio perverso fra rendita fondiaria e
finanziaria. I valori della conoscenza e del sapere vengono costantemente mortificati, il ruolo dei
cittadini è regolarmente negato e gli strumenti di democrazia partecipata sono continuamente rimossi. A tutto questo si
aggiunge l’azione criminale di mafia, camorra e ‘ndrangheta, le quali, insediatesi saldamente nella capitale, si
contendono apertamente il controllo delle attività produttive legali
(particolarmente edilizie e commerciali).
In
questi ultimi anni il centrodestra di Alemanno ha “sgovernato” Roma
adoperandosi a coltivare da un lato l’“amicizia” dei palazzinari dediti alla
cementificazione e distruzione del territorio e, dall’altro, a distruggere con
il clientelismo più becero l’armatura delle aziende pubbliche: dall’Ama,
all’Atac all’Acea.
A
fronte di ciò è mancata del tutto una forte e adeguata opposizione del
centrosinistra, in Campidoglio e nella città, incapace totalmente a sviluppare
una pur minima analisi critica della trascorsa esperienza di governo - il
famigerato “modello Roma” - ed a produrre al suo interno quel profondo
rinnovamento politico e culturale di cui ci sarebbe stato estremo bisogno.
La
crisi di credibilità della classe dirigente al governo di Roma e della Regione, con gli scandali e l’indegno mercimonio delle risorse pubbliche
per sfamare appetiti personali e di gruppo
ha ormai raggiunto il fondo del baratro.
Il dirottamento della candidatura di Zingaretti dal comune di Roma alla
presidenza della Regione Lazio, avvenuto in questi giorni ad opera di una
piccola oligarchia partitocratica, senza
alcun rispetto e considerazione dei cittadini e degli elettori del
centro-sinistra che già si apprestavano a votare alle primarie, la dice lunga
sulla concezione della democrazia che anima la classe politica anche del centro
sinistra.
Mai
come in questo periodo le aspirazioni, i progetti, le esperienze di
partecipazione e di democrazia diretta, proposte dalla società civile e dai
cittadini in risposta al disagio sociale e alla crisi, sono state così lontane
dagli attuali partiti.
Di
fronte a questa drammatica prospettiva noi cittadini, che giornalmente siamo
impegnati nel lavoro, nel mondo della cultura, nella politica,
nell’Associazionismo, nei Comitati, nelle attività di proposta e nelle lotte
per la salvaguardia del bene pubblico e dei beni comuni, abbiamo il convincimento che anche a Roma siano
maturi i tempi perché prevalga un segnale forte di rottura e
discontinuità, a partire dalla qualità innanzitutto morale della rappresentanza
politica che si candida a governarla.
Pensiamo
sia opportuno e necessario che nella
competizione elettorale del 2013 per eleggere il sindaco ed il consiglio
comunale sia in campo una alternativa in
grado di rappresentare, in radicale
discontinuità politica e programmatica con il passato e con il presente, l’aspirazione a voltare pagina con una
proposta capace di rivolgersi a tutta la città, per un nuovo, innovativo
governo della Capitale.
Affermiamo
fin dall’inizio che non ci
interessa occupare una nicchia
nel sistema politico locale, ci interessa invece unire e unirci a tutte le
forze della società civile progressista e ambientalista per eleggere il Sindaco dei cittadini per Roma
città Bene comune.
L’alternativa
per noi inizia dai contenuti programmatici per dare risposta alla mancanza di
lavoro e di case, all’inefficienza dei servizi
(sanità, scuola e sapere, mobilità e infrastrutture), alla non corretta
gestione del ciclo dei rifiuti, alla mancata riqualificazione del centro e
della periferia, all’inutile espansione del costruito, al continuo consumo di
suolo per soddisfare gli appetiti della speculazione edilizia, al dilagare
della criminalità mafiosa e della corruzione. Partendo dai princìpi e dai
diritti riconosciuti dalla Costituzione repubblicana vogliamo costruire una
proposta di governo che, superando la cultura dei “sacrifici”, mobiliti e metta
a profitto per il bene comune le risorse finanziarie, le strutture, il lavoro,
le competenze, che oggi la città già possiede.
Pensiamo che il programma possa scaturire dall’immenso ed originale
patrimonio di idee e di progetti, costruito in decenni di lotte contro il
cosiddetto “modello Roma”. C’è un grande giacimento di competenze, esperienze e
creatività popolare che le donne e gli uomini di questa città, giovani,
immigrati, lavoratori, intellettuali sono in grado di mettere in campo soprattutto se si sentiranno soggetti attivi
della sua costruzione e se sapremo disegnare un nuovo paradigma della
democrazia, che realizzi una nuova e positiva sintesi tra democrazia
rappresentativa e democrazia partecipata
al servizio del bene
comune, della città e dei suoi abitanti.
Per
queste ragioni aderiamo all’appello “La Roma che vogliamo” promosso
dagli intellettuali e parteciperemo all’assemblea cittadina di sabato 27
ottobre a Roma presso la facoltà di
Ingegneria dell’Università La
Sapienza con la speranza che il sogno di una alternativa per
la città si avveri.
Aldo
Pirone
Marcello
Paolozza
Mirella
Belvisi
Anna
Barberio
Irene
Ortis
Gaia
Pallottino
Fabio
Depino
Bruno
Ceccarelli
Antonio
Castronovi
Paolo
Gelsomini
Mario
Vicentini
Gianni
Cicioni
Fabio
Prasca
Silvano
Podda
Chiara
Ortolani
Paola
Badessi
Angelo
Zola
Mimmo
D’Orazio
Andrea Staffa
Vito
De Russis
Mario
Attorre
Mauro
Staroccia
Notevole partecipazione questa mattina alla Passeggiata della cittadinanza di Talenti lungo via Giacosa e via Rovetta, a prendere conoscenza unitamente ai residenti nella zona del devastante progetto di Belvedere Acero - Rione Rinascimento 4° ! Avviata una raccolta di firme su un esposto al comune di Roma e al Municipio IV
Notevole partecipazione questa mattina alla Passeggiata della cittadinanza di Talenti lungo via Giacosa e via Rovetta, a prendere conoscenza unitamente ai residenti nella zona del devastante progetto di Belvedere Acero - Rione Rinascimento 4° !
Ringraziamo per l'adesione all'iniziativa del CDQ Serpentara e del Movimento 5 stelle del Municipio IV
Avviata una raccolta di firme su un esposto al comune di Roma e al Municipio IV.
Ricordiamo contra quale vero e proprio ECOMOSTRO hanno iniziato la loro battaglia questi cittadini !
lunedì 8 ottobre 2012
domenica 30 settembre 2012
Solo sabato 22 settembre avevamo segnalato la presenza di giochi divelti ed ormai pericolosi al Parco della Cecchina - Talenti. Ci chiedevamo cosa si aspettasse ad intervenire, che qualche bimbo si facesse male, dopo aver segnalato anche il caso del rischio corso da una bimba di solo 1 anno, situazione ripresa anche dall' importante sito informativo Roma Today. Ebbene, ad una sola settimana dalla segnalazione, sabato 29 settembre un'impresa operante per il Servizio Giardini del Comune di Roma-Gruppo Municipio IV è intervenuta e ha proceduto alla riparazioni necessarie ! Ringraziamo Municipio IV e Comune di Roma-Servizio Giardini !
SOLO IL 24 SETTEMBRE IL SITO ROMA TODAY AVEVA RIPRESO UNA NOSTRA
SEGNALAZIONE DEL 22 SETTEMBRE SULLE PERICOLOSITA' DI ALCUNI GIOCHI
AMMALORATI E DANNEGGIATI AL PARCO DELLA CECCHINA:
LINK: http://montesacro.romatoday.it/talenti/giochi-parco-cecchina.htmllenti: giochi divelti e pericolosi al Parco della Cecchina
„QUESTA LA NOTIZIA COME RIPRESA DA ROMA TODAY:
Ancora degrado al Parco della Cecchina: i residenti denunciano la precarietà dei giochi per i bimbi, preda di atti vandalici - di Redazione - 24 settembre 2012.
Talenti: giochi divelti e pericolosi al Parco della Cecchina „Si torna a parlare del Parco della Cecchina, l'area verde del quartiere Talenti spesso al centro di numerose proteste cittadine per lo stato di abbandono ed incuria perenne in cui versa. Il parcogiochi, infatti, nonostante i recenti lavori di sistemazione, continua ad essere preda del vandalismo, e da oltre un mese ormai i residenti denunciano la precarietà dei giochi per i bimbi. “
Talenti: giochi divelti e pericolosi al Parco della Cecchin"Mentre una bimba di poco più di un anno giocava sull'altalena", è il resoconto di pochi giorni fa della Redazione di Tg Roma Talenti, "di colpo la catena si è staccata e la grossa vite metallica che sorregge l'altalena stessa ha sfiorato la testa della bimba. E' andato tutto bene per fortuna... ma perchè dobbiamo affidarci alla fortuna, è un mese che abbiamo avvisato che l'area giochi è piena di pericoli, nonostante sia stata "rimessa a nuovo". Inoltre troppo spesso a tutte le ore anche quando ci sono i bambini, passano motorini e scooter rischiando di trovarsi un bimbo sotto le ruote".
Ebbene, siamo lieti di comunicarvi che sabato 29 settembre un'impresa operante per il Servizio Giardini del Comune di Roma-Gruppo Municipio IV è intervenuta e ha proceduto alla riparazioni necessarie ! Ringraziamo Municipio IV e Comune di Roma-Servizio Giardini !
sabato 29 settembre 2012
Il prolungamento della Metro B1 Jonio-Bufalotta viene messo in stand by, e NON verrà realizzato al prezzo di devastanti "valorizzazioni immobiliari" ! Lo aveva dichiarato in una audizione alla Camera il sindaco Alemanno a luglio, e lo conferma in un intervista qualche giorno fa l'Assessore Aurigemma. Motivo ? "Troppo impatto urbanistico, c'è un ECCESSO di cubatura difficili da sistemare" (!!!). Cosa andavamo dicendo da oltre due anni il nostro e gli altri Comitati di quartiere ??? Una grande vittoria per la gente del Municipio IV ! Il prolungamento, se mai si farà, dovrà essere realizzato con fondi pubblici !
COMUNICATO STAMPA
Il prolungamento della Metro B1 Jonio-Bufalotta viene messo in stand by, e NON verrà realizzato al prezzo di devastanti "valorizzazioni immobiliari" !
Lo aveva dichiarato in una audizione alla Camera il sindaco Alemanno a luglio:
Lo conferma in un intervista qualche giorno fa l'Assessore Aurigemma.
Motivo ? "Troppo impatto urbanistico, c'è un ECCESSO di cubatura difficili da sistemare" (!!!). Cosa andavamo dicendo da oltre due anni il nostro e gli altri Comitati di quartiere ???
Ricordate ?
Prima che il Coordinamento dei CDQ, con il suo esposto all'Autorità di Vigilanza delle Opere Pubbliche costringesse il Comune di Roma ad aprire il procedimento partecipativo nel quale è emersa con forza la ferma opposizione della gente alla realizzazione dell'opera al prezzo di altri 12/15 milioni di cemento residenziale, il comune di Roma -come dichiarato apertamente dall'assessore Aurigemma, stava già andando all'appalto !!!
Riascoltateci in questo video:
Ricordate ?
Prima che il Coordinamento dei CDQ, con il suo esposto all'Autorità di Vigilanza delle Opere Pubbliche costringesse il Comune di Roma ad aprire il procedimento partecipativo nel quale è emersa con forza la ferma opposizione della gente alla realizzazione dell'opera al prezzo di altri 12/15 milioni di cemento residenziale, il comune di Roma -come dichiarato apertamente dall'assessore Aurigemma, stava già andando all'appalto !!!
Riascoltateci in questo video:
Una grande vittoria per la gente del Municipio IV !
Il prolungamento, se mai si farà, dovrà essere realizzato con fondi pubblici !
CDQ Salviamo Talenti
Il prolungamento, se mai si farà, dovrà essere realizzato con fondi pubblici !
CDQ Salviamo Talenti
venerdì 21 settembre 2012
Vedremo mai Parco Talenti????
Sull’interminabile
epopea sulla realizzazione di Parco Talenti è stata recentemente rilasciata sul
giornale “Lavocedelmunicipio” – che ringraziamo e di cui riportiamo il link per
poter scaricare l’ultima edizione http://www.lavocedelmunicipio.it/2012/lavoce%20annoVII-n12-21-9-2012_web.pdf
– una intervista dal delegato al controllo sulla realizzazione Fabrizio
Clavenzani .
Le dichiarazioni
rilasciate dal consigliere lasciano alquanto perplessi e meritano un
approfondimento e delle domande che vogliamo rilanciare al consigliere stesso:
partiamo dall’inizio,
o meglio dalla fine: il Consigliere assicura che “la fine dei lavori è confermata
per metà 2013”; ci permetterà il consigliere Clavenzani di dubitare
fortemente di questa affermazione dato che questa fine era stata ipotizzata circa
un anno fa presupponendo una durata continua dei lavori, lavori che ad oggi non
sono stati nemmeno avviati. Sulla base di quale evidenze e presupposti si
lancia in una così certa affermazione?
Relativamente al
giardino dei cinque sensi Clavenzani afferma che “i lavori sono fermi perché per poter seminare e avere una
garanzia che
poi ciò che viene seminato attecchisca,si attende un periodo climatico più favorevole”. Anche tale
affermazione lascia sbigottiti. In primo luogo perché probabilmente il
consigliere non ha più effettuato alcun sopralluogo nell’area; avrebbe
altrimenti notato che i prati sono stati seminati nello scorso giugno e grazie
all’impianto di irrigazione (che non si sa per quale miracolo abbia funzionato
nonostante l’abbandono) oggi i prati sembrano godere di un ottimo livello di
attecchimento. In secondo luogo perché non vi è alcuna correlazione tra le
lavorazioni residue che devono essere effettuate, le verifiche di attecchimento
(che possono essere effettuate in seguito come avviene nella totalità dei
lavori a verde) e, a maggior ragione, un fermo lavori che non può trovare
alcuna giustificazione in una verifica di attecchimento. Non serve un agronomo
per capirlo. Ne un ingegnere.
Sullo stato di degrado
dell’appena ultimata area cani Clavenzani ammette “Purtroppo è così. Stiamo cercando di risparmiare
su alcune opere per poter dirottare i fondi sull’area cani e creare l’impianto
d’irrigazione che riteniamo necessario”. Viene da chiedersi: ma il progetto chi lo ha
approvato? Chi ha rilasciato il permesso per la sua realizzazione? Perché ci si
accorge sempre e solo dopo degli errori? E soprattutto, perché da un lato ci si
dichiara totalmente impotenti nei confronti del costruttore, al punto da non
poter intervenire a modifica di alcun aspetto della convenzione, e poi si
dichiara che invece si sta lavorando a modificare opere previste per conseguire
risparmi da dirottare alle opere già realizzate, non a regola d’arte
aggiungiamo noi? La cosa è sempre molto fumosa e non sgombra da dubbi e ombre.
Relativamente alla reperibilità
delle informazioni sullo stato avanzamento lavori mediante la creazione di un
sito web Clavenzani afferma “In realtà quella del sito web era un mia idea
personale e il sito avrei dovuto aprirlo personalmente ma ho preferito
risparmiarmi la spesa dell’attivazione. D’altronde chiunque abbia bisogno di
informazioni può trovarmi in municipio, chiamarmi o mandarmi una mai”. Beh,
caro consigliere Clavenzani, nell’era del web la sua affermazione risulta
alquanto comica. E’ a conoscenza degli innumerevoli spazi web e hosting sui
quali è possibile aprire in modo totalmente gratuito siti web di informazione?
Questo stesso blog dovrebbe esserle di esempio. Oltretutto su questi spazi è possibile seguire procedure guidate per cui anche
chi è totalmente a digiuno di conoscenze informatiche può benissimo aprire uno
spazio del genere. Quindi la scusa del risparmio di spesa personale, ci scusi,
ma suona di beffa. Suona di beffa tanto più che la sua sbandierata
disponibilità via mail o telefonica è stata smentita da molti e molti cittadini
che lamentano la sua latitanza e la totale assenza di riscontri alle richieste
avanzatele via mail.
In relazione alla lentezza con
la quale procedono ormai da anni i lavori viene detto che “l’opera è stata appaltata senza
un cronoprogramma e cioè un programma dove è scritto ciò che deve essere fatto
mese per mese. La precedente giunta comunale firmò il contratto con la società
appaltatrice (Impreme) senza redigere questo crono programma e dove è prevista
solo una data di inizio lavori e una di fine lavori suscettibile a proroghe.
Quando un’area viene terminata viene poi subito consegnata ai cittadini”.
Su questo aspetto Clavenzani rimanda le colpe alla precedente amministrazione;
il consigliere ha in parte ragione perché la firma di una Convenzione senza un cronoprogramma o senza tempistiche esecutive è una cosa mai vista, suscettibile di
un’indagine dell’AVCP. In realtà è sbagliato parlare di appalto, perché l’appalto
per l’esecuzione lavori, se stipulato, è recente. Lo è sicuramente quello dell’area
cani nonché quello del Giardino dei 5 sensi. E per legge va indicato nel cartello di cantiere. Potete verificare voi stessi. Ci si chiede se sia stato stipulato dalla Impreme l’appalto
per l’intero parco? Semmai l’appalto rimanda a termini di contratto alla
Convenzione originaria che poi è quella incriminata. A ben vedere però esistono
degli strumenti che consentirebbero all’attuale amministrazione di mettere una
pezza al danno fatto in passato e poter esercitare un minimo controllo sul
costruttore: si pensi ad esempio che le proroghe, che deve rilasciare l’attuale
amministrazione, devono essere, anche a termini del c.c., ampiamente motivate
dall’appaltatore che, diversamente, diviene inadempiente. Esiste poi il
discorso sulla valutazione degli oneri concessori da corrispondere dall’Impreme
al Comune, oneri che vanno a scomputo sulle opere di compensazione che deve
realizzare. Possibile che nessuno controlli questi aspetti?
Ma alla fine dell’intervista
la domanda fondamentale: Vedremo mai parco Talenti? ”Sì nel 2013. E a lavori
terminati i tecnici del Comune verranno a fare la verifica del collaudo e cioè
verificheranno che la ditta abbia realizzato tutto quello che era scritto nella
convenzione. Tempo fa si era parlato di scarico di terra con sollevamento delle quote e parte del
collaudo sarà quello di verificare, con strumenti topografici, che le quote e i
piani quotati siano stati rispettati il progetto iniziale”. La promessa viene ribadita.
Suona a dire il vero alquanto utopistica. Non vorremmo essere sempre mal
pensanti, ma si sa, a pensar male…. Forse che… nel 2013 ci sono le elezioni…e
magari non essendo sicuri di avere nuovamente la gestione politica del
Municipio, si fa questa promessa, assolutamente impossibile da mantenere,
cosicchè un domani, alla constatazione della mancata ultimazione dei lavori si
potrà urlare alla nuova maggioranza di turno “E’ colpa vostra se non si sono
ultimati i lavori? Noi avevamo promesso che li avremmo finiti!”.Un giochino
questo che per tanti anni i cittadini si sono sorbiti da parte di tutti gli
schieramenti. Le vittime di ieri sono i carnefici di oggi e le vittime di oggi
saranno i carnefici di domani.
Ma il tempo dell'anello al naso è finito. E i cittadini non dimenticano. Così come non dimenticano dell'Accordo di Programma Casal Boccone, del Prolungamento della B1 e di tutte le "porcate" ancora in ballo nel municipio.
Ed infine, caro consigliere Clavenzani, forse
non è molto bene informato, ma ci sono dei controlli di legge, che spettano
alle amministrazioni, che devono necessariamente essere effettuati prima del
Collaudo. Ci si riferisce soprattutto alla normativa in tema di conferimenti e
depositi di terre e rocce da scavo. La qualità e la rispondenza dei materiali
al progetto di riutilizzo approvato deve essere eseguita in corso d’opera in
contraddittorio e non al collaudo. Tali controlli appaiono senza dubbio molto
più importanti dei controlli topografici di progetto che, come dice lei, devono
essere demandati al collaudo…anche se….anche se una Direzione Lavori dovrebbe
vigilare costantemente e segnalare eventuali difformità dal progetto. Ma si sa,
siamo in Italia…
Perché diciamo questo? perché
non vorremmo ritrovarci poi con controlli fatti alla fine che evidenziassero il
superamento di qualche parametro biochimico delle terre e rocce depositate o,
ancor peggio, la presenza i inquinanti (tipo idrocarburi di lavorazione o
scarti di cantiere tossici). Che facciamo a quel punto? Smontiamo tutto? …ah
no, certo, siamo in Italia….si troverà la deroga...o si rimanderà la colpa a qualcuno che non c'è più...
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