GRAZIE ALLA PREZIOSA OPERA DI DOCUMENTAZIONE DEL SITO ROMA2013.ORG
(LINK) ECCOVI IL COMMENTO DI:
ASSESSORE ALLA MOBILITA' AURIGEMMA;
PRESIDENTE MUNICIPIO IV BONELLI;
PRESIDENTI DEI CDQ DEL MUNICIPIO IV, FRA CUI IL NOSTRO:
Davanti all'ondata di cemento che sta travolgendo il nostro quartiere Talenti nasce (novembre 2010) un nuovo comitato, il Comitato di Quartiere Salviamo Talenti che, senza condizionamenti politici di alcun tipo, vuole battersi per difendere i luoghi, il verde, e la vivibilità del quartiere in cui viviamo noi e i nostri figli. ADERITE NUMEROSI !
PROLUNGAMENTO B1, VIA AL PROCESSO PARTECIPATIVO...O FORSE NO?? | ![]() |
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Martedì 27 Settembre 2011 20:38 |
di Luca Coniglio Presso una mai così gremita sala riunioni del “Matteucci”, si è appena tenuto l’incontro inaugurale del processo partecipativo sul prolungamento della Metro B1 da Jonio a Bufalotta. Presenti importanti attori politici, tra cui il presidente del Municipio Bonelli e, padrone di casa, l’assessore capitolino alla mobilità Aurigemma, insieme ai consiglieri municipali di entrambe gli schieramenti. In prima fila ovviamente anche gli attivissimi comitati di quartiere del nostro territorio, da Talenti a Serpentara, passando per Vigne Nuove. Iniziamo col dire che, conferma di Aurigemma, ora è chiaro come dovrebbero essere finanziati i 580 milioni necessari per l’intera tratta: “ Il prolungamento verrà realizzato grazie ai soldi provenienti dai cosiddetti AMBITI DI RISERVA, aree su cui avverranno delle valorizzazioni immobiliari a prescindere dalla realizzazione della metro. Suddetti terreni si trovano all’interno e all’esterno del IV Municipio.” Smentita quindi da parte del Campidoglio, come del resto era già successo durante la famosa seduta consiliare straordinaria del 1 Agosto, l’ipotesi del famosissimo “project financing”. Chiariti (ma non per questo condivisi e condivisibili) i metodi del finanziamento, si è passati all’illustrazione del progetto da parte dei tecnici di Romametropolitane. Nessuna novità di rilievo, la solfa la conoscevano più o meno tutti: cancellazione dell’originale tracciato passante per il quadrante nord Nuovo Salario/Serpentara e nuovo percorso più a sud con tre stazioni, Vigne Nuove, Mosca e Porta di Roma, di cui le prime due verranno edificate attorno al loro perimetro con delle valorizzazioni immobiliari. Senza soffermarsi troppo sugli inutili dettagli tecnici così tanto amati dagli uomini di Romametropolitane, il dato della serata è stato che i numerosi partecipanti accorsi, sia tecnici privati, sia semplici cittadini, hanno manifestato grandissime perplessità sull’utilità dell’attuale percorso pensato dall’amministrazione, ritenendolo costosissimo e non idoneo alle esigenze trasportistiche del territorio. In particolare è emerso come l’idea di fare l’ultima stazione (terminal) nel cuore di Porta di Roma, rendendola fruibile solo ai residenti della zona, e non più fuori dal Gra, come inizialmente previsto, renderebbe quasi priva di significato l’intera opera. La metro B1 era infatti stata pensata originariamente per arrivare fuori dal raccordo e costruire un fondamentale nodo di scambio gomma/ferro (tipo stazione Anagnina) con i veicoli provenienti da tutti i comuni della cintura metropolitana, che ogni giorno intasano le arterie del nostro municipio per andare verso il centro di Roma. “Fermare la Metro a Porta di Roma e pensare di fare un nodo di scambio all’altezza di piazzale Ennio Flaiano, quasi 2 km dentro il GRA, sarebbe una soluzione che non snellirebbe minimamente il traffico della zona”, ci spiega l’ingegner Nuti, cittadino residente della zona e intervenuto nella discussione. Proprio a questo proposito è stato interessante vedere come, ordinatamente, chiunque si fosse prenotato per parlare, è riuscito a prendere la parola ed esporre dubbi e perplessità sul progetto, certamente un inizio di concertazione che però, come ha tenuto a sottolineare Mimmo D’Orazio, presidente del Comitato Serpentara: “Ancora non può essere chiamato processo partecipativo. Come avevamo previsto, oggi stiamo solo prendendo visione e approfondendo lo stato della progettazione. Ci stiamo informando meglio, ma il vero processo partecipativo che la legge prevede per tutte le opere pubbliche oltre i cinque milioni di euro non è questo.” Di conseguenza tutti i comitati hanno presentato all’ingegner Pasquale Donia, responsabile dell’ iter partecipativo, una mozione nella quale si invita appunto a prendere reale coscienza del processo previsto dalla legge e a darne l’inizio effettivo. Le preoccupazione dei lodevolissimi comitati di quartiere non sono certo infondate o eccessive. Il rischio in agguato è quello che interventi puntuali e competenti come quelli che molti cittadini hanno fatto oggi, si perdano nei tentacoli della burocrazia capitolina la quale spesso, vedi la stazione Conca D’Oro che aprirà senza parcheggi, ci ha abituato a una partecipazione illusoria dove i cittadini credono di dire la loro e di partecipare ai cambiamenti del territorio, mentre in realtà tutto è già deciso. Speriamo vivamente che in questo caso non sia così. Il modo in cui verrà realizzato questo prolungamento dirà molto sul quartiere che lasceremo ai nostri figli. Stavolta non possiamo permetterci di sbagliare (Ultimo aggiornamento Martedì 27 Settembre 2011 20:4) L'ASSEMBLEA DEL 27 SETTEMBRE -RIFLESSIONI DI D. D'ORAZIO: Ieri si è svolta come previsto l’assemblea pubblica indetta dal dipartimento alla mobilità del comune di Roma per la presentazione del prolungamento della metro B1 da Conca D’Oro a Bufalotta. Alla presenza dell’assessore Aurigemma e dei responsabili di Roma metropolitane è stato presentato il progetto preliminare in questione, che si svilupperà un una lunghezza di 3,8 km sulla diramazione Via Conti - Vigne Nuove –Bufalotta per un costo complessivo di 580 ML di euro con tre fermate previste: Vigne Nuove, Mosca e Porta di Roma. L’assessore Aurigemma nel suo intervento iniziale ha precisato e ribadito che tutta l’opera verrà finanziata con gli “ ambiti di riserva” ovvero con aree di proprietà comunale presenti sul tutto territorio del comune di Roma e che verranno cedute e quindi edificate con le “valorizzazioni immobiliari” ai privati che finanzieranno il prolungamento in parole povere : finanziamento in cambio di cemento. Prima secca smentita quindi da parte del Campidoglio, come del resto era già successo durante la famosa seduta consiliare straordinaria del 1 Agosto svolta al municipio IV , dell’ipotesi del famosissimo “project financing” come forma di finanziamento dell’opera. L’arch. Domenico Sandri di Roma metropolitane ha illustrato il progetto preliminare del prolungamento con l’aiuto di slide che sono peraltro reperibili sul sito del dipartimento alla mobilità: Lunghezza: 3182 mt Costo totale dell’opera : 580 ML di euro a fronte di quanto dichiarato precedentemente 649ML di euro ( 180 ML di euro a Km contro 110MLdi euro delle linee M4M5 in fase di realizzazione a Milano e 78ML a Torino) Confermate le valorizzazioni immobiliari a ridosso del mercato di val Melaina della collina New Gee Hill e dell fermata Mosca che verranno quindi completamente interessate da nuove edificazioni residenziali. La presentazione del progetto preliminare da parte dell’arch. Sandri non ha portato nulla di nuovo che i comitati, associazioni e cittadini non sapessero già ovvero: illustrazione di un progetto preliminare non completo ed esaustivo che non ha dato modo ai presenti di ricevere informazioni utili per proporre osservazioni, proposte e critiche al nuovo tracciato; la conferma del cambiamento di tragitto stabilito da Roma metropolitane senza alcuna logica e concertazione. E’ da ricordare che il vecchio tracciato del prolungamento ,previsto dal NPRG, prevedeva il percorso lungo l’asse: Monte Cervialto - Serpentara- Fidene – Bufalotta zone altamente popolate. L’arch. ha dato una giustificazione aleatoria sulla scelta di questo nuovo tracciato giustificato dalla minore incidenza invasiva su un area attualmente spoglia di abitazioni appunto asse: Conti - Vigne nuove – Bufalotta. Alla domanda di un presente che ha fatto notare all’arch. Sandri che si sta ultimando la tratta Piazza Bologna - Conca D’Oro lungo un asse Viale XXI Aprile – piazza Annibaliano – Viale Libia – viale Eritrea con le stesse problematiche di densità abitativa di Monte Cervialto la risposta del professionista e stata sbalorditiva : TUTTO SI PUO FARE. Allora la domanda nasce spontanea perché è stato studiato e presentato da Roma metropolitane un nuovo percorso che passa nel Nulla? La risposta sta appunto nel fatto che il prolungamento in oggetto lambirà tutte le aree di proprietà dei noti palazzinari che ormai, alle strette economiche cercano con questa escamotage di avere liquidità immediata. Il dato più confortante della serata è stato che i numerosi partecipanti accorsi, comitati, associazioni tecnici privati, e semplici cittadini, hanno manifestato grandissime perplessità sull’utilità dell’attuale percorso pensato dall’amministrazione, ritenendolo costosissimo e non idoneo alle esigenze trasportistiche del territorio. Gli interventi sono stati tutti improntati sulla stessa tematica: serve questo prolungamento? Ovvero il rapporto costo / beneficio giustifica una colata di cemento cosi invasiva sul territorio municipale e/o comunale? Altra nota strategica e importante e che i comitati, presenti in modo massiccio, hanno ribadito e riaffermato, leggendo anche pubblicamente la nota trasmessa il 26 .10.2011 : al R.U.P. , al dipartimento della mobilità, all’assessore Aurigemma e al presidente del Municipio che questa assemblea e solo ed unicamente un momento di conoscenza alla popolazione dell’intento da parte dell’amministrazione comunale di studiare questo nuovo prolungamento e che non è l’inizio del processo partecipativo come previsto dal dettato normativo della delibera CC57/2006 “ documento della partecipazione dei cittadini alle trasformazioni urbanistiche” che detta in maniera inequivocabile i tempi , modi e le procedure per dare i modo ai cittadini di essere parte attiva alle scelte territoriali. I comitati , quindi , attendono ancora dal R.U.P. la prima convocazione ufficiale per l’inizio del processo partecipativo e la consegna del progetto integrato con tutta la documentazione progettuale, e analitica del prolungamento. |